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Attualità

01/07/2022 - Fattura elettronica obbligatoria per i forfettari

Novità degli ultimi 45 giorni
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Con l'approvazione il 21 aprile scorso del decreto legge di attuazione del PNRR 2 (DL 36/2022) che, tra le altre misure, si occupa dell'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica, anche le imprese in regime forfettario saranno obbligate dal 1° luglio 2022 alla fatturazione elettronica.


Il decreto interviene infatti sugli esoneri precedenti previsti dall'articolo 1, comma 3 del decreto legislativo n. 127 del 5 agosto 2015, sopprimendo la parte in cui si prevede l'esenzione per:
  • soggetti passivi che rientrano nel regime di vantaggio di cui all'articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
  • soggetti passivi che applicano il regime forfettario di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • soggetti passivi che hanno esercitato l'opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000, ossia le associazioni sportive dilettantistiche.



Le imprese in regime forfettario al di sotto dei 25.000,00 euro di ricavi/compensi potranno continuare a beneficiare dell'esonero di fatturazione elettronica ancora fino al 31 dicembre 2023.


Evidenziamo che è prevista la possibilità di non incorrere in sanzioni, nel terzo trimestre 2022 se la fattura verrà comunque emessa entro 30 giorni.
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27/01/2022 - Assoartigiani e Ugl firmano un accordo interconfederale


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Capone (UGL) e Villa (Assoartigiani): “Favorire l’occupazione, la competitività e la produttività nel settore” UGL ha siglato un accordo con Assoartigiani, aderente a Confindustria, per definire un sistema di relazioni di lavoro capace di dare certezze ai lavoratori e alle imprese del settore e orientato alla concertazione e partecipazione. L'obiettivo è quello di favorire l’occupazione, la competitività, la produttività e la valorizzazione delle risorse umane, nonché incentivare il conseguimento di risultati di redditività, qualità ed efficienza, presupponendo il ruolo centrale del contratto collettivo nazionale di lavoro, al quale resta affidata la certezza dei trattamenti economici e normativi dei lavoratori. “Tale modello di contrattazione collettiva dovrà accogliere le aspettative del circuito produttivo delle micro e piccole imprese, soggetti essenziali per la stabilità e lo sviluppo del Paese, ricercando i migliori elementi di welfare e di innovazione con l’obiettivo di valorizzare l’occupazione”. Lo dichiarano Villa e Capone. “Occorre offrire risposte concrete ai lavoratori del settore e alle imprese coinvolte, mediante l'erogazione di prestazioni certe, esigibili e di qualità. In tal senso, le parti si impegnano a perseguire nuovi modelli di bilateralità, per una gestione evoluta e innovativa delle relazioni sindacali multisettoriali”.
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